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Giovanni Greco

Nato a Vincolise di Magisano (CZ), Giovanni Greco resta nel palazzo di famiglia fino all'età di nove anni, per poi trasferirsi prima a Caulonia (RC) e poi, per lungo tempo, a Roma, dove segue la sua passione per la Moda.
Dopo un primo periodo di duro, ma proficuo apprendistato, realizza le proprie aspirazioni ricoprendo il ruolo di direttore di un prestigioso atelier, per poi, finalmente, creare una propria linea d'Alta Moda, con la quale riscuote un meritato successo.
Dopo molti anni trascorsi a Roma, torna in Calabria quasi per caso: diretto in Sicilia, a Mondello, decide di far tappa a Catanzaro per conoscere una nipote nata da poco.
Una volta in Calabria ha modo di trascorrere alcuni giorni nella casa natia, a Vincolise, e viene travolto da un'ondata emozionale densa di nostalgia, memoria e curiosità culturale.

Trascorre ancora un anno a Roma, ma la "scelta del cuore"  è definitivamente presa; le radici hanno il sopravvento.
Capisce che il filo conduttore può essere solo la cultura e trasforma la propria abitazione in una casa-museo, dedicandola al suo bisnonno: Antonino Greco, insigne patriota e giurista calabrese che, nel 1848, si schierò con Garibaldi contro il regime borbonico.
Antonino Greco patì il carcere e visse esule in Francia e in Piemonte. Nel 1860 fu eletto prodittatore, consigliere provinciale e, in seguito, deputato della prima Assemblea Nazionale in rappresentanza di Catanzaro.
Giovanni Greco ha deciso  di  far rivivere la residenza di Vincolise che fu del suo antenato, riconsegnando alla comunità documenti e oggetti storici affiancati da attrezzi tradizionali e "tracce" significative di una civiltà rurale oggi scomparsa.
Al pian terreno, in passato si trovavano la cucina e i depositi per le derrate alimentari, qui vi si trovano anche delle cisterne ricavate nella pura roccia, che servivano per la raccolta delle acque piovane e per l’uso della raccolta dell’olio proveniente dal frantoio. Nel piano superiore vi sono le stanze arredate con mobili antichi e pregevoli suppellettili. Caratteristica la terrazza ad archi in tufo, ornamento poco frequente nei palazzi della zona. Sempre all’interno del museo esiste una cappella gentilizia consacrata con la bolla papale di Papa Pio IX.
L'edificio risale al 1500 e ha subito diverse trasformazioni, ma dopo anni di abbandono, ha registrato diversi interventi di ristrutturazione, grazie a Giovanni Greco, diretto discendente del casato e attuale comproprietario, nonché direttore del museo.
Giovanni Greco ha recuperato, conservato e catalogato documenti storici relativi a vicende del Risorgimento e tutto ciò che si riesce a osservare all'interno del Museo. La biblioteca conserva una raccolta di libri rari e di grande valore, trattati di filosofia, pedagogia, scienza e diritto datati tra il 1700 ed il 1800 e poi numerosi testi religiosi.

Giovanni Greco




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