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Francesca Prestia

Francesca Prestia è una cantautrice catanzarese.

E’ diplomata in Flauto traverso, ha conseguito il compimento inferiore di Composizione, è diplomata in Musicoterapia, è laureata in DAMS Musica (Facoltà di Lettere e Filosofia), è iscritta alla SIAE come compositrice ed autrice.

Ha frequentato corsi di canto di tango argentino a Roma con il maestro Hugo Heisenberg(Argentina) e la soprano Beatrix Lozano (Uruguay) partecipando come voce solista a concerti organizzati a Roma, in Sicilia e in Calabria.

Ha frequentato, inoltre, un corso triennale di canto gospel con la maestra Marcella Amoruso (Torino) e di interpretazione scenica con il maestro Claudio Parachinetto (Torino) partecipando a concerti tenutisi a Roma, Torino, Milano e Catanzaro. 

Ha inciso un CD “Mina Ventu” con le voci di alunni e alunne dell’8° Circolo didattico di Catanzaro. 

Ha composto nella primavera 2006 le musiche per lo spettacolo Mina Ventu, racconto della storia d’amore tra Rachele De Nobili e Saverio Marincola nella Catanzaro dell’800. Tale opera musicoteatrale ha vinto il primo premio alla 12° Edizione della Rassegna nazionale “Musica della Scuola” di Matelica (Mc) nel mese d’aprile ed è stata rappresentata nel Teatro Comunale di Matelica e nel Teatro Masciari di Catanzaro. 

Il suo brano “ ‘Nciotata ” è stato utilizzato come colonna sonora di un cortometraggio dall’artista Caterina Arcuri che ha presentato nell’ ottobre 2006 alla mostra personale presso il Centro di Aggregazione Giovanile di Cz, organizzata dal Centro per l’Arte Contemporanea Open Space; il brano e il video sono stati impiegati nella mostra SacralitArte di Altomonte (Cs); nel Concorso Celeste ITALIA (Siena); nella Rassegna di VideoArte femminile Woman in Magmart (Napoli); nella seconda edizione di Videoart Yearbook 2007 rassegna organizzata dal Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna; nella mostra “Metamorphosis / elogio alla trasformazione”.

Ha inciso il Cd “ ‘A Cantastorij ", contenente dieci brani da lei interamente composti ed interpretati. 

Nella primavera 2008 ha composto la colonna sonora dell’opera musico-teatrale JOFHA’, traendo ispirazione da un’importante figura del teatro della Commedia dell’arte calabrese. Tale spettacolo ha solcato i palcoscenici del Teatro Politeama di Catanzaro, del Teatro Comunale della città di Treia (Mc) (aggiudicandosi il Primo Premio della Rassegna nazionale “Musica della Scuola”), del Teatro Masciari di Catanzaro.

‘A Cantastorij ha curato, inoltre, la scrittura della sceneggiatura dello spettacolo musico-teatrale PENNY PETRONE, nato dalla ricerca sui calabresi che hanno popolato un “altrove” della Calabria. Lo spettacolo trae libera ispirazione dagli scritti sulla Grande Emigrazione in Canada dell’autrice calabro-canadese Serafina Petrone.
E’ il racconto del processo di spaesamento e di disgregazione vissuto dai calabresi nella diaspora migratoria nel Nuovo Mondo, accompagnato da vecchie melodie tradizionali calabresi ed italiane.

Ha curato, nella primavera 2010, la sceneggiatura e le musiche dello spettacolo musico-teatrale “La Rivolta di Casignana”. Traendo ispirazione dal libro “I fatti di Casignana” dello scrittore calabrese Mario La Cava e da testimonianze dirette, ha raccontato la prima rivolta contadina nella Calabria degli anni venti.

In qualità di cantastorie popolare, ha avviato nell’estate 2010 insieme al cantastorie siciliano Ignazio De Blasi, i prof. Di Bella Saverio e Nicola Rombolà e l’ing. Bruno Cutrì, il progetto Aedi Viandanti per raccontare e cantare il quotidiano e lo straordinario, il lavoro, la fame, il mondo dei potenti, la guerra, la violenza, l’amore e l’odio; per far conoscere, per educare, per non far dimenticare.

A fianco dell’artista Otello Profazio si è esibita nel periodo quaresimale nella chiesa di Piscopio, interpretando antichi canti pasquali calabresi e in occasione del 1^ Maggio – Festa dei lavoratori al Valentianum di Vibo Valentia cantando e raccontando le rivolte contadine calabresi.

Ha accompagnato, con i suoi canti sull’emigrazione calabrese, la mostra pittorica dell’artista piacentino Angelo Antonio Falmi presso il Palazzo Farnese a Piacenza nel febbraio 2011.

A Mileto, a Catanzaro presso l’Auditorium Casalinuovo ed il Teatro Politeama ha messo in scena lo spettacolo storico – musicale Sanguinis Effusione; spettacolo nel quale rilegge, partendo dal Meridione d’Italia, le pagine di storia riguardanti il Risorgimento italiano e l’Unità d’Italia.x Non xd
Nel giugno 2011, ha ricevuto il premio “Donne all’Opera – premio speciale Tonia Accardo” presso il MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (Na), “… per il suo essere donna, per la sua identità, per il suo impegno, la sua professionalità, la sua caparbietà ed infine la sua creatività “ (motivazione al premio)
Ha composto ed eseguito il brano “Sia benedittu” in onore della seconda edizione del “Premio Cassiodoro” tenutosi a Squillace nell’agosto 2011.
Ha conseguito il Riconoscimento Internazionale di “Custode della Memoria” nella VII Edizione 2011 presso il Salone delle Conferenze della Fondazione Cuore Immacolato di Maria a Paravati di Mileto (VV) sabato 22 ottobre 2011”.
Lunedì 12 marzo 2012, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria, ha ricevuto l’onoreficenza di “Maestro d’Arte 2012” per essersi contraddistinta per meriti artistici nel campo delle Arti.
Importante sua composizione è “La Ballata di Lea”, brano scritto per non dimenticare la tragica vicenda di Lea Garofalo, testimone di giustizia atrocemente uccisa. Tale brano ha ispirato anche l’artista di origine calabrese Natino Chirico, che ha realizzato l’opera “Anna Magnani” 2012 ( inchiostro e gesso su carta, cm.25×25), per accompagnare graficamente il canto della cantastorie.
Dal settembre 2012 è referente provinciale per il M.I.U.R. sul progetto sperimentale “Dedicato a Lea e a tutte le donne calabresi”, promuovendo su tutto il territorio regionale e nazionale la cultura della Legalità e delle Pari Opportunità.
Sempre per il MIUR, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento per le Pari Opportunità e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa, il 19 novembre 2012, presso il Teatro Quirino di Roma, è stata protagonista, in qualità di cantastorie, nello spettacolo “1522”, una serata di teatro e musica promossa per celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (istituita nel 17 dicembre del 1996 dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite).
Durante lo spettacolo “1522”, oltre alla “Ballata di Lea”, per ricordare la forza, il coraggio delle donne calabresi nella lotta contro la ‘ndrangheta e la violenza, ha eseguito la ninna nanna “Lu bene re la mamma sì tu, figghja”, dedicata a Giuseppina Pesce, un’altra importante collaboratrice di giustizia.
Presso il Medimex di Bari, venerdì 30 novembre 2012 ha ricevuto la Menzione Speciale per la sua “Ballata di Lea” nel Contest Musica contro le mafie.
La sua Ballata ha arricchito il libro di Paolo De Chiara “Il coraggio di dire no”, Falco Editore.
In occasione dell’8 marzo 2013 è stata ospite nella trasmissione “Romanzo Familiare” di TV2000 con la sua chitarrina e la sua voce, eseguendo dal vivo parte della ballata.
Ha portato la sua testimonianza durante la XVIII Giornata della memoria e dell’Impegno in Ricordo delle Vittime delle mafie, venerdì 15 marzo 2013 a Firenze.
Tra le tante Donne del Sud e del Nord, ha cuntato e cantato alcune storie difficili e dolorose del suo Sud, a Roma, sabato 6 aprile 2013 presso la Casa Internazionale delle Donne, nel convegno nazionale "I Sud, le mafie le donne si raccontano".
Alla 19^ Edizione del Concorso Nazionale dei Cantastorie “Giovanna Iris Daffini” il 9 giugno 2013, svoltosi presso Villa Saviola di Motteggiana (Mn), ha ricevuto il secondo premio con la sua “Ballata di Lea”.
Per il MIUR-Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e l’UNAR–Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha realizzato, a luglio 2013, il cd musicale “Dedicato a Lea e a tutte le donne calabresi”.

 

‘A cantastorij Francesca Prestia è questo che da anni fa e che continuerà a fare ancora……con la sua chitarrina battente e la sua voce appassionata, promuovendo attraverso il canto e le parole: le tradizioni, la storia e la cultura della terra di Calabria; la fierezza e il coraggio di molte donne e uomini calabresi che, per amore della propria terra, lottano per la giustizia e la libertà.

Francesca Prestia




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